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I componenti di un sistema di trasporto pneumatico

La nostra ditta fornisce impianti chiavi in mano, dalla progettazione, al montaggio del sistema completo, fino a tutti gli interventi di manutenzione che dovessero rendersi necessari. Oltre a questo vendiamo singole sezioni di impianti e commercializziamo anche tutti i relativi componenti di trasporto pneumatico, dal pezzo di tubazione, alle pompe, alle soffianti, alle valvole.

Le sezioni possiamo venederle smontate, in modo che possiate servirvi della vostra manodopera di fiducia, oppure possiamo occuparci anche dell’assemblaggio, interfacciandole a sistemi già in essere. Per quel che riguarda i componenti abbiamo un catalogo molto vasto, in grado di coprire qualsiasi esigenza industriale; se questo non dovesse essere sufficiente, il nostro reparto di carpenteria può produrre componenti su misura ed adattare macchinari complessi alle vostre necessità.

Le sezioni

Sapendo che un sistema di trasporto pneumatico serve per trasportare in maniera automatizzata materiali e sostanze fra due punti, possiamo ragionevolmente pensare che nel punto iniziale ci sia una zona deputata allo stoccaggio del materiale. Sarà poi necessario far passare questo materiale dai contenitori al sistema di trasporto, farlo scorrere lungo il percorso fino all’arrivo e qui depositarlo e prepararlo per la fase produttiva successiva.

In queste poche frasi abbiamo individuato le cinque sezioni funzionali in cui può essere diviso un sistema di trasporto pneumatico e di quali componenti servano. Definiamo in dettaglio ognuna di esse e gli elementi che ne fanno parte.

Sezione di carico

La sezione di carico è composta da uno o più silos od altre unità di stoccaggio, organizzati su una o più file, adatti a ricevere qualsiasi tipo di prodotto. I silos sono costruiti o come strutture monolitiche o prefabbricati e bullonati. A seconda delle esigenze e a seconda se debbano essere posti all’interno o esternamente, possono essere costruiti in vari materiali. Principalmente in acciaio, oppure inox, ma anche acciaio al carbonio verniciato, vetroresina, allumino o con rivestimento interno idoneo per il contatto con prodotti alimentari.

La progettazione e la costruzione dei silos, o degli altri contenitori della sezione di carico, viene fatta con grande attenzione alle condizioni ambientali, per contrastare il deterioramento e mantenere il sistema in piena efficienza. Questi componenti per il trasporto pneumatico devono rispondere anche ad esigenze d’igiene, per evitare parassiti e muffe ed alla sicurezza, quando si trattano materiali pericolosi.

I silos possono poggiare su gambe di sostegno, su gonna autoportante lunga su basamento oppure su gonna corta o anello di sostegno per appoggio su struttura metallica. Altre possibilità prevedono gonna autoportante o anello di sostegno con appoggio su celle di carico. Forniamo anche soluzioni per il montaggio in zone sismiche o molto ventose e per la tenuta in caso sia necessaria la pressurizzazione con azoto o con aria secca. I silos possono essere accessoriati con:

  • Valvole di sicurezza
  • Valvole di sfiato e polmonazione
  • Tramogge polmone
  • Valvole stellari, valvole a ghigliottina, valvole a farfalla allo scarico
  • Coclea
  • Fluidificazioni
  • Attacchi rapidi per carico da autocisterna
  • Celle di carico
  • Celle di carico gravimetrico per la pesatura del prodotto
  • Filtri di sfiato
  • Tubazioni e curve di carico anche con spie visive
  • Indicatori di minimo e massimo livello
  • Indicatori di livello rotativi, capacitivi, a vibrazione, a microonde e ad ultrasuoni
  • Coibentazioni e rivestimenti esterni
  • Sistemi di depolverazione/decantazione
  • Sistemi di inertizzazione
  • Sistemi carica sacconi
  • Tagliasacchi automatica/semiautomatica/manuale
  • Compattatori sacchi vuoti
  • Scale di accesso e parapetti

Sezione di trasferimento

Comprende un’apparecchiatura con il compito di dosare ed immettere il materiale nella condotta per la movimentazione. A seconda che il sistema sia in fase densa o in fase diluita questo componente per il trasporto pneumatico può essere di diversi tipi. La tipologia cambia anche in base alle condizioni ed al materiale che si vuol movimentare. Per il trasferimento in fase diluita possiamo avere:

Succhieruola

È costruita con due tubi coassiali e preleva materiale direttamente dal cumulo, similmente ad un’aspirapolvere. Il tubo più esterno permette l’arrivo dell’aria fino alla zona di imbocco, quindi è possibile metterlo in qualsiasi posizione perchè l’aria arriva con il flusso secondario.

Rotocella o valvola stellare

All’interno della sua carcassa esterna è presente un dispositivo con diverse palettine, montate su un albero rotante, che vanno a definire tanti settori. Sopra a questa valvola è posizionato il contenitore con il materiale da spostare, sotto è posta la tubazione per il trasporto. Il materiale entra per gravità, riempie uno dei settori e poi, grazie alla rotazione, il materiale cade nella cella, con il vantaggio essere dosato con facilità. Regolando la velocità di rotazione si regola la portata del materiale. Se nel sistema di trasporto pneumatico sono in gioco pressioni molto elevate questo componente non è molto adatto. Si può avere infatti una fuoriuscita di aria verso l’alto con conseguente dispersione di materiale.

Coclea

Formata da un guscio esterno e una vite senza fine all’interno; scorrendo in mezzo all’elica della vite il materiale
viene trasportato da una parte all’altra. Regolando la velocità di rotazione si regola la portata. È un sistema molto semplice che permette il dosaggio ed il riscaldamento o raffreddamento del materiale prima del trasporto.

Eiettore Venturi

Apparecchio estremamente semplice basato sull’effetto Venturi. Un fluido motore in pressione viene accelerato attraverso una strozzatura in modo che si crei una depressione che aspiri il materiale che verrà spinto nella linea. Senza parti in movimento questa è una delle soluzioni più economiche e di facile installazione. Ne esistono di adatti per il trasporto di moltissimi tipi di materiali e per svariate esigenze industriali.

Canale vibrante

Componente per il trasporto pneumatico montato su delle balestre flessibili ed azionato da un vibratore lineare pneumatico/elettrico. È indicato per effettuare veloci e precisi trasporti, con dosaggi di prodotti che non possono essere demiscelati o rotti. Agendo sul vibratore si può ottenere una regolazione molto fine della portata del sistema. È adatto per trasportare prodotti in polvere e granuli, anche di grossa pezzatura, abrasivi e delicati, anche ad elevate temperature. Degli esempi sono i preparati per gelati, granelle di cioccolato, frutta secca, latte in polvere, zucchero, verdure fresche, olive e formaggi grattugiati.

Per la fase densa l’apparecchiatura nella sezione di trasferimento è in genere un propulsore, chiamato transporter. Si tratta di un recipiente pressurizzato, dalla capacità variabile da pochi fino a migliaia di litri. Il materiale da spostare viene caricato in questo serbatoio propulsore che successivamente è messo in pressione, normalmente fra 1 e 6 bar a seconda delle prestazioni necessarie.

Raggiunta la pressione necessaria si commuta la valvola di scarico in modo che il materiale possa scorrere lungo la tubazione. I propulsori possono anche lavorare in coppia: mentre uno è in carica l’altro trasporta. Si ha così un trasporto in fase densa quasi continuo. A corredo ci sono apparecchiature e strumenti di controllo quali pressostati digitali, valvole pulsate, indicatori di massimo livello, valvole a farfalla con attuatori e finecorsa, celle di carico.

VENDIAMO IMPIANTI COMPLETI E COMPONENTI PER IL TRASPORTO PNEUMATICO

Sezione di trasporto

Fanno parte di questa sezione le tubazioni ed i relativi componenti. Sono disponibili condotte delle più diverse tipologie, a seconda dell’impiego che se ne dovrà fare, rigide o flessibili. Le lunghezze, i diametri e gli spessori vanno da piccole fino a grandi dimensioni. I materiali possono essere l’acciaio inox, l’acciaio al carbonio, la gomma, il pvc, il poliuretano e il polietilene. Ne forniamo anche con rivestimento in basalto o in ceramica per aumentare notevolmente la resistenza all’abrasione.

I vari spezzoni di tubo vengono uniti tramite flange, giunti rapidi, manicotti ecc… La curve possono essere a 90°, 60°, 45°, 30° oppure realizzate su misura, ad ampio o ridotto raggio. Per convogliare il materiale in differenti destinazioni vendiamo deviatori a due o più vie. Abbiamo deviatori a canotto basculante pneumatici o manuali, a paletta, deviatori con valvole a manicotto, a tamburo rotante con guarnizioni di tenuta gonfiabili, a cassetto e deviatori a candeliere con valvole a farfalla.

Sezione di arrivo

Abitualmente i componenti di trasporto pneumatico alla sezione di arrivo sono: un silos, una tramoggia, un mescolatore, un mix, un dispersore oppure un carica sacconi. Oltre al dispositivo in cui verrà stivato il materiale può essere necessaria anche una fase di filtraggio più o meno intensa. La finalità è separare l’aria, o il gas utilizzato per il trasporto, dal materiale trasportato. Per prelevare il materiale dalla miscela con l’aria esistono due dispositivi, utilizzati soli o in coppia a seconda della situazione.

Ciclone separatore

È un contenitore con una parte superiore cilindrica ed una inferiore conica che si stringe verso il basso. La miscela arriva dalla condotta di trasporto e la maggior parte dell’aria verrà espulsa dall’alto, mentre il materiale uscirà dal basso del ciclone. Per una miglior separazione può essere installata una rotocella che avrà la funzione di valvola. Regolandone la velocità di rotazione si impedirà completamente la fuoriuscita dell’aria dal basso. La tubazione d’ingresso nel ciclone ha direzione tangenziale, cosicchè la miscela aria-materale sia indirizzata sulla parete cilindrica. In tal modo il materiale potrà strisciarci sopra e perdere velocità per attrito; continuando a scorrere sulla parete perderà progressivamente velocità e cadrà a spirale per gravità lungo il ciclone.

Non sono solo l’attrito e la forza di gravità a demiscelare aria e materiale. Contribuisce anche il cambiamento di sezione dal tubo al ciclone, che provoca un istantaneo crollo della velocità dell’aria, riducendo così drasticamente il suo potere di sostentamento del materiale. Il ciclone ha il vantaggio di essere poco costoso, semplice, funzionale e senza parti in movimento. Ne possono essere anche installati più di uno, in batterie in serie o in parallelo. Nel caso in cui il materiale trasportato sia molto fine, il ciclone da solo non è efficace al cento per cento per separare il materiale. Le particelle tenderanno infatti a seguire anche i flussi di aria più lievi, occorrerà quindi far seguire al ciclone un filtro.

Filtro a maniche

Dal punto di vista costruttivo è un contenitore con all’interno più tubi costituiti da maniche di tessuto tecnico filtrante, disposte dall’alto al basso. La funzione di questi tubi è di trattenere il materiale secondo un principio simile al sacco dell’aspirapolvere che si usa a casa. La miscela aria-materiale entra dal basso, è costretta a scorrere per le maniche, in modo da perdere le particelle lungo le pareti esterne del tessuto ed poi uscire dalla parte superiore.

Durante il funzionamento del sistema di trasporto pneumatico questi filtri perdono permeabilità per via dell’accumulo delle particelle. Scatta allora una fase di pulizia completamente automatica. Un pressostato rileva il differenziale di pressione fra la camera superiore e quella inferiore, quando questo valore supera una certa soglia vuol dire che le maniche devono essere pulite. Si interrompe allora il flusso del sistema e le maniche vengono fatte vibrare, unitamente all’immissione di aria compressa dall’altro verso il basso, così da far cadere le particelle in un serbatoio isolato da una rotocella.

Sezione di dosaggio

Il trasporto pneumatico quando viene impiegato per alimentare sistemi di pesatura e dosaggio, necessita di una sezione che si occupi di frazionare e misurare il materiale in base alle esigenze produttive. I sistemi di dosaggio vanno da quelli di precisione (pochi grammi al secondo) a quelli per quantità consistenti (migliaia di chilogrammi all’ora) e possono essere volumetrici o a gravità, a seconda che il dosaggio avvenga tramite eliche o per sottrazione di peso su celle di carico.