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Vendita pompe per il trasporto pneumatico

Un qualsiasi sistema di trasporto pneumatico completo di valvole e filtri collegati dalle tubazioni ad a silos e tramogge, deve essere progettato in base alle esigenze produttive del cliente e delle condizioni in cui si troverà ad operare. La progettazione deve anche avvenire intorno al cuore del sistema, intorno al componente che farà funzionare tutto l’impianto, l’elemento incaricato di movimentare l’aria o il gas per il trasporto pneumatico.

Sia esso una pompa oppure una soffiante, un sistema di produzione vuoto, una turbina o un compressore, la scelta di questo componente deve essere fatta con criterio ed accuratezza. La determinazione della portata, della pressione finale e della potenza del motore è uno degli aspetti principali che gli ingegneri devono tenere in considerazione quando studiano un nuovo progetto. Vediamo quali sono i criteri per scegliere e dimensionare le pompe per un impianto di trasporto pneumatico.

Come funziona il trasporto pneumatico in depressione

Essenzialmente la si può vedere come un’alternanza continua di un ciclo di aspirazione del materiale e di un ciclo di scarico dello stesso. Durante l’aspirazione il materiale è prelevato da un contenitore e trasportato via tubazioni all’interno di una tramoggia, quando questa è piena il ciclo di aspirazione si arresta e si passa allo scarico del materiale nel punto in cui verrà utilizzato. La durata dei cicli può essere regolata dalla presenza di un sensore che rileva il peno della tramoggia oppure da un temporizzatore regolato in base alla portata del sistema.

Perchè di parla di trasporto pneumatico in depressione?

Perchè la tramoggia è collegata ad una pompa che “aspira” il materiale creando una depressione all’interno della tubazione. Ciò che convoglia le particelle di materiale è il flusso di aria generato per riequilibrare le pressioni. Il generatore di vuoto, sia esso una pompa, una soffiante o un gruppo, verrà scelto in base al prodotto da trasportare ed alla tecnologia utilizzata per caricare quel tipo di prodotto.

C’è da considerare un ulteriore elemento: il filtro.

Viene installato all’interno della tramoggia ed evita che polveri e particelle di materiale entrino nella pompa e vengano scaricate all’esterno. I filtri a sacco o a cartuccia proteggono così la pompa e mantengono gli ambienti salubri. Abbiamo detto che quando il materiale ha raggiunto un certo livello nel contenitore la pompa a vuoto si arresta, la valvola o il clapet di scarico si aprono e il materiale viene scaricato.

Contemporaneamente allo scarico avviene anche la pulizia del filtro. Può essere fatta meccanicamente tramite un pistone verticale che movimenta il filtro e lo scrosta dai residui oppure con aria compressa rilasciata da un apposito serbatoio. La mancata pulizia del filtro, con il tempo, porterebbe all’intasamento, al blocco del flusso di aria ed al conseguente fermo dell’impianto.

Schema trasporto pneumatico in depressione

Tipologie di trasporto pneumatico in depressione

Il trasporto pneumatico in depressione può essere diviso in due grandi tipologie, in fase densa ed in fase fluidificata, ognuna delle quali necessita di pompe o soffianti con caratteristiche differenti ed opportunamente dimensionate. Si sceglie una fase o l’altra in base all’esperienza del progettista, in base alle caratteristiche intrinseche del prodotto ed in base al suo comportamento durante il trasporto con l’aria. Si pensi ad esempio le grandi differenze fra un granulo plastico ed una polvere come il talco.

Nella fase fluidificata la sezione del tubo è occupata dal materiale per il 15/20% ed il vuoto dell’ordine del 20/30%, adatta a materiali con peso specifico basso. Viceversa nella fase densa la sezione è occupata quasi totalmente (90/95%), il vuoto è molto spinto (70/80%); prediligendo il vuoto e non la quantità di aria si utilizzano condotte a sezione più contenuta. Già da queste differenze macroscopiche si capisce come la capacità di trasporto massima di un sistema pneumatico si ottiene con uno specifico valore di flusso d’aria, passato il quale, anche aumentando il flusso, si ottiene un peggioramento della capacità di trasporto.

I valori di pressione in gioco sono fondamentali per la scelta della pompa. Nei calcoli ci si riferisce sempre alla pressione atmosferica che, a livello del mare, si aggira sui 1000/1013 mbar. Una percentuale di vuoto del 70% vuol dire che all’interno della linea si avrà un vuoto di circa 300 mbar relativi (alla pressione atmosferica appunto).

Quando scegliere la fase densa e quando la fluidificata

Gli alti valori di vuoto in gioco nel trasporto pneumatico in fase densa fanno sì che il materiale venga “strappato” con forza e viaggi a blocchi all’interno delle condotte. Avendo delle tubazioni trasparenti si vedrebbero blocchi di materiale, alternati a spazi di aria, che si muovono verso la tramoggia. La forza di questo strappo è più adatta per materiali con peso specifico superiore. Inoltre questo modo garantisce che il materiale all’arrivo sia esattamente nella stessa composizione che aveva all’origine.

Vuol dire che il trasporto pneumatico in fase fluidificata modifica il materiale?

Esattamente. In alcune situazioni questo succede. Un caso è il settore farmaceutico, dove si ha la necessità di trasportare sostanze verso le compattatrici, cioè macchine automatiche che, partendo dalle polveri, producono le pillole. Ovviamente queste polveri non sono omogenee, ma composte da particelle differenti, in dosi estremamente precise, a seconda della composizione che devono avere le medicine. I materiali pluricomponenti, formati da polveri di diametri differenti, trasportati in fase fluidificata, arriverebbero demiscelati alla tramoggia, le parti più leggere prima e quelle più pesanti dopo, con conseguenze nefaste per la produzione. Un altro caso è il settore ceramico con le miscele per la fabbricazione delle piastrelle. Se si usasse la fase fluidificata, le caratteristiche delle piastrelle sarebbero molto diverse l’una dall’altra.

VENDITA, MONTAGGIO, ASSISTENZA E MANUTENZIONE POMPE

Qual è la pompa da vuoto migliore?

A seconda della fase di trasporto pneumatico utilizzata Apply proporrà la migliore tipologia di pompa. Per la fase densa si utilizzano pompe a secco a palette oppure pompe rotative claw. Entrambe raggiungono vuoti importanti, fino al 90%, con portate d’aria dai 25 ai 200 m3/h. Le pompe claw non hanno le palette sulla girante ma due alberi sui quali ruotano due corpi, chiamati uncini per la loro forma, che comprimono l’aria senza toccarsi. Questa differenza tecnologica comporta costi più alti per le pompe claw, compensati però da una minor manutenzione e da una miglior stabilità delle prestazioni nel tempo.

Quando in una pompa si hanno le palette in grafite, che ruotano a contatto con la camera, si ha un rilascio di polvere di grafite appunto. Con il consumo si perde efficacia e sono richiesti più interventi da parte dei manutentori. Allora perché utilizzare la grafite? Perché la sua polvere ha una essenziale funzione di lubrificazione, funzione che in altri tipi di pompe viene svolta da anelli di olio. In questo secondo caso le palette potranno essere realizzate in bachelite od acciaio inox. Da notare che l’anello di olio garantisce anche la tenuta del vuoto.

Invece quale pompa per la fase fluidificata?

Servono generatori di vuoto che garantiscano notevoli quantità di aria rispetto alla depressione ottenuta. Ecco perché si usano quasi sempre soffianti a canale laterale, a singolo o doppio stadio . Per fare anche un confronto in termini energetici, una soffiante con potenza di 3 kW genera più o meno 300 m3/h e vuoto del 20%, una pompa per vuoto della medesima potenza gira su 80 m3/h con vuoto all’80/90%.

Un’ultima comparazione economica riguarda i filtri: con meno portata di aria o gas possono essere installati filtri con sezioni inferiori che, oltre a costare meno, si puliscono più velocemente.

Un ampio assortimento di pompe

Il trasporto pneumatico può essere utile in tantissime applicazioni industriali, sia in grandi che in piccole aziende; un ottimo investimento per avere un vantaggio competitivo sui concorrenti o per ottimizzare la produzione. Una varietà così ampia di campi di utilizzo si riflette in un considerevole ventaglio offerte sul mercato delle pompe, che consente sempre di trovarne una ottimale per quello che si intende realizzare.

Apply è un saldo punto di riferimento nel campo della vendita delle pompe, grazie alle nostre competenze tecnologiche, alla conoscenza approfondita delle pompe sul mercato ed al costante lavoro fianco a fianco con i nostri clienti. Nell’acquisto di pompe per specifiche applicazioni le esigenze possono variare sensibilmente. Il fattore principale può essere il risparmio energetico, l’ingombro ridotto, una pompa a secco, il costo contenuto oppure la bassa rumorosità. In tutti i casi offriamo una vasta gamma di tecnologie fra le quali scegliere. Qualsiasi sia la pompa che vi serve, ne garantiamo la sicurezza, la robustezza e l’affidabilità.

Servizi accessori alla vendita

La struttura Apply è in grado di fornirvi del massimo supporto in ogni fase del ciclo di vita delle pompe. I nostri ingegneri possono studiare le vostre richieste e consigliarvi al meglio sui tipi di pompe che possano soddisfare le vostre necessità. I nostri commerciali saranno disponibili a formulare un’offerta conveniente e concorrenziale, prendendo in considerazione i singoli casi.

Su richiesta i nostri tecnici provvederanno al montaggio della pompa in sede, all’eventuale integrazione con altri macchinari, siano essi per il trasporto pneumatico o meno ed anche dei vari test di funzionamento. Per un servizio davvero a 360 gradi che vi liberi da ogni pensiero, la nostra azienda è preparata ad offrirvi anche un completo servizio post vendita. Siamo in grado di occuparci di tutta la manutenzione necessaria, programmata e non, sia su pompe vendute da noi che su quelle vendute da terzi.

Le officine mobili Apply garantiscono un pronto intervento rapido, sul tutto territorio nazionale e per qualsiasi problema dovesse presentarsi. Proponiamo alla nostra clientela anche un servizio di noleggio pompe, utile ad esempio per aumenti di produzione temporanei, per risolvere velocemente gravi rotture delle vostre pompe o ad esempio utile per chi non voglia investire nell’acquisto.