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Vendita ricondizionatori di big bag

Nel mondo industriale i big bag sono grossi sacchi contenitori, prodotti generalmente in rafia di polipropilene, dotati di maniglie e destinati a contenere centinaia ed anche migliaia di chili di materiale. Sono usati per la movimentazione di materie prime come farine per uso alimentare, polimeri, polveri di materie plastiche, ma anche fertilizzanti, resine, fanghi e pure materiali più compatti come inerti e laterizi. Di largo uso ed importanza, permettono di acquistare grandissime quantità di prodotto, così da poter ottenere anche prezzi più bassi dai venditori.

Data la loro imponenza, quando vengono da lontano, viaggiano quasi sempre in container per nave. Può succedere che per alcune sostanze, come ad esempio gli additivi per vernici o lo zucchero, i lunghi mesi del trasporto portino ad un compattamento dei sacconi big bag. Il materiale al loro interno si addensa e diventa così coeso da formare un unico blocco monolitico di difficilissima gestione e che, di fatto, impedisce l’estrazione del prodotto stesso. Questo fenomeno dipende in primis dall’umidità assorbita e dagli sbalzi di temperatura, quindi non solo il trasporto, ma anche lo stoccaggio in luoghi inadeguati può innescare il problema.

Se in azienda vi trovate nella condizione di dover disgregare questi sacconi, per poter utilizzare in maniera fluida i loro contenuti e non sapete come fare, siete nel posto giusto. Apply ha sviluppato un ricondizionatore di big bag, un macchinario industriale che li massaggia in profondità su tutti e quattro i lati e per tutta l’altezza. Ecco che in modo totalmente automatico e senza nessuno sforzo, vi ritroverete il vostro saccone facilmente svuotabile, come il giorno in cui è stato riempito.

Un problema diffuso

Lavorando da molti anni nel mondo del trasporto pneumatico abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano le situazioni più diffuse che le aziende ci chiedono di migliorare con i nostri impianti. Parallelamente siamo venuti anche a contatto con problemi che, sebbene non strettamente legati al trasporto pneumatico, sono ricorrenti fra i nostri clienti. Uno di questi riguarda il classico “indurimento” dei big bag, cioè di quegli enormi sacconi da centinaia di chili che vengono comprati per rifornirsi di materie prime di produzione e che, per i nostri sistemi di trasporto pneumatico, costituiscono una delle fonti di materiale da movimentare. Abbiamo pensato potesse essere utile fare qualcosa per rendere riutilizzabili questi big bag, così da non dover buttare materiale e dunque risparmiare soldi. Basandoci sulla nostra esperienza abbiamo realizzato un ricondizionatore per big bag, progettato anche in base alle necessità trasmesseci dalle ditte che in passato hanno avuto lo stesso problema.

Come funziona il massaggiatore per big bag

Tutto il lavoro viene fatto da due piastre di schiacciamento, ognuna azionata orizzontalmente da una coppia di pistoni idraulici comandati pneumaticamente. Se le piastre sono le mani, il cuore della macchina è una pompa idraulica, in grado di essere la necessaria sorgente di forza anche per i big bag più ostici e duri. Poi c’è il cervello del sistema, il controllore PLC, in grado di definire e memorizzare la sequenza del massaggio in tutte le sue varianti (corsa pistoni, frequenza, posizione, velocità, lato ed altezza), senza mai incorrere nella rottura del saccone. Infine le gambe, il ruota pallet che consente l’azione di massaggio sui quattro lati. Il sistema è ancorato al suo scheletro, un telaio rigido a struttura chiusa autoportante, all’interno del quale si scaricano tutte le reazioni degli elevati sforzi generati durante le compressioni. Il ricondizionatore è inoltre corredato di protezione contro il rischio di schiacciamento dell’operatore mediante barriere ottiche.

Fra i vari vantaggi possiamo citare gli ingombri contenuti, sia in pianta che in altezza. Ciò, unito al fatto che il caricamento del big bag sul ruota pallet può avvenire sia tramite carrello elevatore che transpallet, fa sì che l’installazione possa essere fatta anche in locali angusti e sopraelevati. I cicli di ricondizionamento, detti ricette, possono essere effettuati sia in manuale che in automatico e sono programmabili e memorizzabili tramite touch panel. Definire, salvare e richiamare le ricette di massaggio, a seconda del saccone da trattare, implica la notevole riduzione dei tempi morti e la possibilità di ricondizionare anche big bag quasi completamente pieni.

  • Pompa idraulica sovradimensionata
  • Automazione realizzata grazie al PLC Siemens S7-1200
  • Telaio verificato con metodo agli elementi finiti (FEM analysis)
  • Esecuzioni in acciaio al carbonio verniciato
  • 4 barriere ottiche di sicurezza monitorate da centralina, grado di protezione SIL 2 (EN 62061) cat. 3 PLd (EN ISO 13849-1)
Ricondizionatore per big bag
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Caratteristiche aggiuntive ed accessori

A richiesta il ricondizionatore di big bag può essere adattato ad esigenze specifiche ed ha a corredo diversi accessori, vediamo tutto nel dettaglio.

Può essere modificato per ambienti ATEX a rischio esplosione. La poca componentistica elettrica presente consente di abbattere i costi di questa modifica rispetto ad apparati concorrenti.

Esecuzioni in acciaio INOX AISI 304 e AISI 316.

Dotato di un sistema di chiusura costituito da 3 cancellate fisse, una delle quali apribile con micro di sicurezza.

Se non si è dotati di una rete pneumatica, forniamo un kit per l’aria compressa costituito da un compressore d’aria a vite da 7,5 kW a basso impatto energetico.

Per tutti i tipi di big bag

Il nostro ricondizionatore è adatto ad ogni tipologia di big bag. Pur essendo praticamente tutti realizzati in parti di polipropilene, questi sacconi son prodotti in modi differenti a seconda dell’uso che ne verrà fatto. Dal punto di vista delle dimensioni il formato standard è 90×90 centimetri, mentre le altezze più comuni sono 120 e 160 centimetri. Parlando invece di metodo di costruzione possiamo dividerli in due categorie principali: il modello U-panel ed il modello tubolare. I primi hanno un corpo ad U al quale, con cuciture verticali, sono uniti due pannelli; esiste anche la versione con quattro pannelli di ugual misura cuciti fra loro. In entrambi i casi nella parte superiore sono presenti quattro asole pensate per il sollevamento. Il modello tubolare invece ha sempre la quattro asole, ma è privo di cuciture verticali in quanto realizzato con tessuto circolare. Viene quindi destinato a trasportare prodotti fini come polveri o granuli, perchè protegge meglio dall’umidità e riduce la possibilità di fuoriuscite.

Altre differenziazioni ci possono essere nella parte superiore, che può essere aperta, chiusa con valvola di carico per prodotti polverosi, oppure con chiusura a caramella, cioè legando insieme le quattro falde. Analogamente la parte inferiore può essere chiusa a fondo piatto, chiusa con valvola di scarico o ad apertura totale. In ultimo da citare i trattamenti a cui possono essere sottoposti, a partire dall’anti UV contro la luce solare. É possibile anche una laminazione interna con fogli di polietilene tramite processo a caldo, per rendere il saccone più stabile, per prevenire la formazione di umidità e per impedire l’ingresso di polvere. Qualsiasi sia il tuo tipo di big bag e le sue dimensioni il ricondizionatore Apply è in grado di trattarlo e renderlo rapidamente riutilizzabile.